Si svolgerà SABATO 16 MAGGIO negli spazi dell’Abbazia della Vangadizza a Badia Polesine, la cerimonia di premiazione di Versi in Abbazia 2026
L'ottava edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Versi in Abbazia”, aperta il 05 dicembre 2025 e conclusa il 27 febbraio 2026, ha registrato la partecipazione di 411 poeti provenienti da ogni angolo d’Italia, suddivisi nelle quattro sezioni: Adulti, Under 21, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado. La giuria ha valutato ogni componimento secondo criteri precisi e ponderati, assegnando a ciascuna poesia specifiche voci e valori. Il verdetto è stato emesso, i vincitori contattati. Ora è il momento delle premiazioni.
La cerimonia, programmata per SABATO 16 MAGGIO negli
spazi dell’Abbazia della Vangadizza a Badia Polesine, si suddividerà in
diversi momenti uno al mattino e due al pomeriggio:
Il programma della giornata
Vista la straordinaria risposta di partecipanti da tutta
Italia, la cerimonia sarà trasmessa in diretta sulla pagina
Facebook della Biblioteca Civica e successivamente caricata
sul canale YouTube del Comune di Badia Polesine, per permettere a poeti e
appassionati di tutto il Paese di seguire e rivivere il momento della
premiazione.
A conclusione della cerimonia l’Associazione CRAB –
Centro Ricreativo Anziani Badiesi offrirà un aperitivo nel chiostro
dell’Abbazia: un momento conviviale per celebrare insieme la poesia, la
bellezza del luogo e la comunità che ha reso possibile tutto questo.
Sarà l’occasione di valorizzare il linguaggio poetico di concerto con
l'architettura, la storia e la spiritualità che l'Abbazia della Vangadizza
porta con sé da più di un millennio. Un incontro tra arti di grande fascino e
suggestione che il territorio ha associato ad una figura di rilievo come è
stato Clemente Quaglio (1872–1948). Il Premio è intitolato difatti alla sua
memoria, figura di spicco della cultura e della pedagogia, nato a Villa
d’Adige, frazione del comune di Badia Polesine. Emigrò con la famiglia in
Brasile a soli 16 anni e divenne uno dei più autorevoli sostenitori della
pedagogia moderna. A San Paolo fondò una scuola sperimentale e ricoprì
incarichi di grande rilievo: fu Direttore dell’Istituto Italo-Brasiliano di
Alta Cultura di San Paolo, titolare di una cattedra universitaria, membro
onorario della Biblioteca Partenopea di Napoli e insignito del titolo di Grande
Ufficiale dell’Ordine Militare di Santa Brigida di Svezia in Italia. A questa
figura luminosa è dedicato, fin dalla prima edizione, il Premio Nazionale di
Poesia che porta il nome di Badia Polesine nel panorama culturale italiano.