Monografia moderna
Abstract: «Una pioggia di benefiche e anonime banconote da 500 lire entrò tra la primavera del 1920 e lautunno del 1922 nelle case di molti bisognosi di Catania e della provincia, ma molte di più si posarono su tram, carrozze, treni e piroscafi, percorrendo il vecchio e nuovo mondo. Nessuno ebbe mai il sospetto che fossero false». Difatti, dissero a cose fatte gli esperti della Banca dItalia, ogni banconota era un capolavoro darte, più bella di quelle uscite dalla zecca. E forse era proprio la bellezza lo scopo dello straordinario personaggio che finì la sua carriera artistica come falsario, la bellezza e il beau geste benefico e rivoltoso, pari a un Robin Hood di unepoca bancaria, di dare a tanti anonimi poveri facendo insieme un dispetto al mondo ordinato e carogna. Cè un mistero umano dietro Paolo Ciulla, l«uomo dalle mani doro», come infine lo acclamarono le folle al processo che lo condannò: come mai, questo pittore ricco di talento, questo giramon [...]
Posseduto da: Biblioteca comunale di Castelmassa