Immagine di copertina

Arte povera

Celant, Germano

Monografia moderna

Genere:   Recensioni

Abstract:   Alla metà degli anni Sessanta, un gruppo di artisti italiani si colloca all’interno di un movimento più ampio, di respiro internazionale, che si muove nell’ambito dell’arte concettuale e che collega fra loro Minimal, Pop, Land art; il lavoro di quel gruppo viene definito come Arte povera dal critico Germano Celant, al quale è affidato il dossier del prossimo numero. Tra i protagonisti ci sono, fra gli altri, Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio. Le “opere” si caratterizzano per l’uso di elementi primari non-pittorici (terra, metallo, oggetti, piante, animali...) capaci di dialogare con l’ambiente superando i vincoli di spazio e di tempo. All’Arte povera è dedicata in questi mesi una serie di mostre in tutta Italia.

Posseduto da:   Biblioteca comunale di Badia Polesine "Gian Girolamo Bronziero" ; Biblioteca comunale di Occhiobello

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